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Dal Movimento per l’Equità Territoriale riceviamo: “Accadono cose che voi calabresi (che li avete votati) non potete immaginare”

di Massimo Mastruzzo*, #Calabria

Visto che per morire c’è sempre tempo, è giunto il momento di fare una riEvoluzione politica. In consiglio regionale a Reggio Calabria,  tra i banchi vuoti della maggioranza di Centrodestra, presenti solo gli Assessori Catalfamo e Gianluca Gallo, si nota particolarmente l’assenza del Presidente facente funzioni Nino Spirlì.

L’assenza, se non motivatamente giustificata, è molto grave in quanto in quel consiglio si discuteva il piano Regionale relativo al Recovery Fund.

Ed è proprio qui che la realtà va oltre l’immaginazione, perché mentre si discuteva del piano Regionale sugli investimenti del Recovery fund per la Regione Calabria, e si che la Calabria di investimenti ne avrebbe bisogno come l’acqua nel deserto, viene fuori che il Piano Regionale per la Calabria è incredibilmente una copia di quello della Lombardia. E ancora non è finita, tanto che in questa battaglia tra fantapolitica e fantascienza, Ridley Scott ne esce sminuito.

Gli “eletti” che hanno fatto il copia/incolla del Piano Regionale, si sono dimenticati di cancellare la parte dove viene espressamente citata la Lombardia: “Lo squilibrio tra aree urbane e rurali risulta un nodo di estrema rilevanza per lo sviluppo sostenibile ed integrato del territorio lombardo” e quanto si legge a pagina 98 del Piano di investimento del fondi europei in Calabria presentato in Consiglio regionale.

Il vero dramma, che va oltre l’incapacità di fare anche un semplice copia/incolla, è che queste persone che rispondono alla maggioranza del consiglio regionale, ovvero al f.f. Spirli, indi alla Lega di Salvini, si apprestano a scrivere un piano per spendere i fondi UE, sembrano ignorare le reali esigenze della Calabria. Esigenze che in una regione come la Calabria, tra ultime di quelle presenti nella UE, sono di vitale importanza per interrompere quel percorso verso quel punto di non ritorno della desertificazione umana e industriale, che i vari governi regionali di destra e di sinistra che si sono avvicendati nel corso degli anni, non hanno saputo invertire.

Serve qualcosa che vada oltre il cambiamento, serve una riEvoluzione politica che offra alla Calabria una nuova visione del futuro, una inversione rispetto a quanto fino ad oggi è stato offerto ai cittadini calabresi: emigrazione in ogni settore della vita sociale e occupazionale.

*direttivo nazionale M24A-ET Movimento per l’Equità Territoriale 

 

(13 marzo 2021)

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