di Manuel Pirino*
La decisione del Governo di concentrare in Sardegna una quota sempre più rilevante di detenuti sottoposti al regime di cui all’art. 41-bis configura un atto politico unilaterale e grave, che viola il principio di leale collaborazione tra Stato e Regione. La riconversione degli istituti di Uta, Bancali e Badu ’e Carros in strutture strutturalmente dedicate alla detenzione di massima sicurezza rappresenta una forzatura istituzionale che la Sardegna non può accettare.
Questa scelta ripropone una visione centralista e penalizzante, nella quale l’insularità viene utilizzata come strumento di isolamento logistico. Ancora una volta la Sardegna viene individuata come territorio “funzionale” alla gestione di problemi nazionali, senza alcuna valutazione seria delle ricadute sociali, economiche, sanitarie e di sicurezza sulle comunità locali.
Il sistema penitenziario sardo è già in condizioni critiche: sovraffollamento, carenza di personale, strutture inadeguate e una sanità penitenziaria sotto pressione. In questo quadro, l’aumento e la concentrazione dei detenuti in 41-bis non rappresentano una soluzione, ma un aggravamento consapevole di una situazione già fragile.
Pur riconoscendo il ruolo del 41-bis nella lotta alla criminalità organizzata, è politicamente e istituzionalmente inaccettabile che la Sardegna venga caricata di un peso sproporzionato, senza investimenti strutturali, senza garanzie per i territori e senza un confronto preventivo con la Regione Autonoma della Sardegna.
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+Europa Sardegna chiede il blocco immediato di ogni decisione unilaterale e l’apertura di un confronto parlamentare formale e vincolante. La sicurezza nazionale non può essere costruita sacrificando un territorio né comprimendo l’autonomia istituzionale di una Regione.
La Sardegna non è una colonia penale dello Stato. È una comunità che pretende rispetto.
Abbiamo già più volte sollevato il problema, ma i tempi ora, sono maturi per una mobilitazione dei Sardi.
*Coordinatore +Europa Sassari Città Metropolitana/+Europa Sardegna
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(5 febbraio 2026)
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